Accademia Italiana Baristi

Il Caffè alla Turca

Prima di tutto grazie a tutti per aver preso parte al sondaggio! Abbiamo capito che gli argomenti che interessano di più sono, quindi, caffetteria e latte art, per cui oggi vi parliamo di une dei metodi più antichi per gustare un caffè!

Abbiamo visto come fare un ottimo caffè utilizzando la moka, ma può capitare di non averne una a disposizione e qui ci viene in aiuto un altro antichissimo metodo per realizzare un buon caffè: il Caffè alla Turca!

Una delle più antiche bevande a base di caffè, elemento centrale di un rituale di ospitalità che dura da secoli. Tradizionalmente cotto sulla sabbia bollente e servito tre volte, come segno di cortesia verso gli invitati, il caffè alla Turca vanta una storia lunga a complessa.

Si dice che la prima caffetteria sia nata a Istanbul nel 1554 con un nome che significava “Scuole delle persone colte”, dove i consumatori potevano riunirsi e dedicarsi alla filosofia, la musica, le arti e gli scacchi.

Nella metà del Seicento, si contano (circa) ben 55 caffetterie sparse a Istanbul, dei luoghi che diventavano punti di aggregazione per gli intellettuali, che in questi spazi potevano confrontarsi, scambiare opinioni e ragionare sulla situazione socio-politica del Paese. Dialoghi che rappresentavano una minaccia per il sultano Murad IV, che nel 1633 ordinò la chiusura di tutte le caffetterie.

Fu così che i commercianti turchi dovettero trovare una alternativa ed iniziarono ad aprire i loro locali nelle altre città europee, portando il culto del caffè alla turca in tutto il mondo.

Una bevanda che ha da sempre un legame molto profondo con la popolazione turca soprattutto per la popolazione femminile, tanto da diventare motivo di scelta del futuro marito.


Oggi, viene consumato in gran parte dei Paesi mediorientali, nel mondo arabo e in diverse zone della Penisola Balcanica e vanta anche una sezione dedicata all’interno del Museo delle arti turche e islamiche, vero gioiello di Istanbul dove sono conservate alcune delle più preziose tracce del passato del Paese.

Ma come si fa il caffè alla turca?

Si tratta di una bevanda ottenuta tramite l’utilizzo dell’ibrik (nome occidentale con cui è conosciuto lo cezve), un pentolino di rame in cui il caffè macinato finemente viene bollito direttamente nell’acqua, e servito poi con lo stesso fondo di polvere, una volta depositato alla base della tazza.
Dopo questa premessa vediamo step per step come si prepara il caffè alla turcaPrima di tutto bisogna utilizzare delle miscele macinate molto fini con alta percentuale di robusta, quindi piuttosto rotonde, amare e corpose. Per ottenere una bevanda con un profilo aromatico più ampio meglio optare per un 100% arabica, blend o anche monorigine.

Vediamo sempre insieme insieme al nostro trainer Matteo Dalpozzo tutte le fasi per realizzare un caffè alla turca

  • Pesate 9gr di caffè
  • Preparate 90gr di acqua fredda.
  • Unite il caffè macinato all’acqua fredda.
  • Accendete il fuoco a fiamma bassa, se avete una retina per smorzare la fiamma utilizzatela.
  • Attendete il 1° bollore e togliete dal fuoco il tutto. Versatene un po’ nella tazza (più o meno corrispondente alla parte creatasi col bollore), aspettate qualche secondo e rimettete il pentolino sulla fiamma. Questa fase ripetetela per 3 volte con movimenti delicati in modo da evitare che la polvere torni in superficie.
  • Al terzo bollore toglietelo dal fuoco e versate il caffè molto delicatamente nella tazzina.
  • Non bevetelo subito, attendete la posa per qualche minuto e sorseggiatelo accompagnandolo, magari, con qualche biscotto.

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